21-22/11: SACRO ROMANO GRA al Teatro Marinoni, VENEZIA

17 novembre 2014 at 10:35

SACRO ROMANO GRA Biennale Architettura - Locandina

Iniziativa istituzionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promossa dal Servizio architettura e arte contemporanee della PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, in occasione della Biennale di Venezia 2014.

SACRO ROMANO GRA

Verso un altrove contemporaneo

 Azione teatrale
con un racconto per voci e suoni
sul Grande Raccordo Anulare di Roma

21 e 22 Novembre
Teatro Marinoni, Lungomare G. D’Annunzio 1 – ex Ospedale al Mare (ingresso spiaggia libera)
Lido di Venezia

Adattamento di Sapo Matteucci e Nicolò Bassetti
Suoni originali di Stefano Grosso

Messa in scena di e con Aldo Vinci

Dal Progetto Sacro Gra, dopo l’omonimo film di Gianfranco Rosi vincitore del Leone d’Oro alla 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e dopo il libro Sacro Romano Gra (Quodlibet-Humboldt) di Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci, nasce quest’azione teatrale, che ha per protagonista lo stesso luogo: il Grande Raccordo Anulare di Roma.

Un racconto per voci e suoni con brani tratti dal libro, adattati da Sapo Matteucci e Nicolò Bassetti, con la messa in scena di Aldo Vinci (che ne è anche l’interprete) e i suoni originali di Stefano Grosso.

L’idea è quella di rappresentare quel mondo particolare, così vicino e così lontano da Roma, in un’unità di tempo e di luogo. Meno di un’ora per offrire lo spaccato di un altrove quotidiano che circonda la Capitale e narrare un territorio in perenne fermento, tra antico e moderno, esperimenti vitali e rifugi dalla vita, domande inevase e qualche mistero.

Per gli antichi erano sacri i grandi fiumi, le montagne, tutto ciò che l’uomo non riusciva a comprendere e a governare. Questa sacralità fatta di mistero, stupore e straniamenti è la stessa del Raccordo, ed è quella che il libro, il film e ora questo spettacolo provano a restituire.

La scelta di sviluppare e presentare questo lavoro all’interno del Teatro Marinoni non è casuale. Il Lido di Venezia è un altrove quotidiano, così come il Teatro stesso, luogo dove si incontra e nasce una realtà attiva da tre anni che si sforza di immaginare e rendere possibile un futuro altro, di reazione ai tempi della crisi, di rinascita e ricostruzione, partendo da un contesto di abbandono e distruzione. Luogo dove i sogni sembrano poter diventare realtà.

Venerdì 21/11: ore 16.00 incontro con gli autori e prova generale (ingresso libero con prenotazione)

Sabato 22/11: ore 17.30 primo spettacolo; dalle 18.30 “salotto popolare effervescente naturale” con musica, chiacchiere e buffet; ore 20.30 secondo spettacolo (ingresso libero)

Per informazioni e prenotazioni: teatromarinonibenecomune@gmail.com, 342 759 07 90

 

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